Fisioterapia e Osteopatia

Giornata mondiale della Fibromialgia: l’importanza di un approccio integrato

Giornata mondiale della Fibromialgia

Entro in contatto con questa patologia ancor prima di terminare gli studi, in quanto un mio familiare ne viene colpito. Osservo da vicino i sintomi e la sofferenza che porta con sé, e la frustrazione per la mancanza di una cura che essa comporta. Mi sento spesso ripetere “Ho male ovunque, c’è qualcosa che si può fare?” O ancora “Possibile che non esista una cura?”.

Da studente di fisioterapia provo a fare quello che posso e che è di mia competenza: mi concentro sul trattamento del sistema muscolo-scheletrico e sull’educazione ad esercizi di igiene articolare, da far svolgere quotidianamente e su vari consigli motori, ma riesco ad ottenere solo parziali e temporanei benefici. Comprendo che tutto ciò non è sufficiente e che la strategia terapeutica non può essere limitata solo al trattamento del sistema muscolo-scheletrico, associato alla terapia farmacologica prevista dallo specialista.

Continuando con il percorso di studi ho avuto modo di approfondire gli aspetti della patologia.
La fibromialgia è stata definita una sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata da un’alterazione dei circuiti nervosi che coinvolgono la percezione, la trasmissione e la processazione degli stimoli dolorosi afferenti e che porta ad una condizione di dolore cronico diffuso a carico del sistema muscolo-scheletrico. Tale dolore è spesso accompagnato da altri sintomi come l’affaticamento, disturbi gastrointestinali o alterazioni del sonno e dell’umore. Gli stress fisici e psichici possono rappresentare un evento eziopatogenetico scatenante ma anche una causa di riacutizzazione della malattia.
La qualità della vita di pazienti fibromialgici può risultare fortemente compromessa in ambito sociale e lavorativo. La complessità della patologia e l’importanza di affrontarla deve chiamare in causa vari professionisti che lavorano in sinergia, a seconda del tipo di sintomatologia presente, per ricercare la salute del paziente; ad esempio possono essere coinvolti reumatologi, neurologi, fisiatri, psichiatri, psicologi, esperti della nutrizione e dell’attività motoria-riabilitativa come fisioterapisti e osteopati.

Risulta fondamentale che il paziente venga coinvolto attivamente e che si impegni ad evitare quei comportamenti che contribuiscono ad aumentare lo stato infiammatorio diffuso, ad esempio, agendo in primis sull’alimentazione e sulle abitudini motorie.

Osteopatia e fibromialgia

Ritengo che il trattamento osteopatico, in correlazione alla terapia standard, possa giocare un ruolo importante nel supportare il paziente affetto da fibromialgia, e ormai sempre più studi sembrano confermare questa tesi.
Un lavoro importante, in Italia, arriva anche da alcune scuole di formazione in osteopatia, che stanno portando avanti progetti di tesi rivolti a verificare l’efficacia del trattamento osteopatico nel paziente fibromialgico. Ogni anno il campione di pazienti trattati aumenta e così anche l’attendibilità degli studi in corso.
L’osteopata prende in considerazione il paziente nella sua globalità e quindi il trattamento non può essere standardizzato, in quanto ogni paziente è unico. Esistono però delle aree che non possono essere trascurate. Sicuramente si dovrà agire sulle disfunzioni somatiche principali, in modo da poter garantire migliori possibilità di compensazione e una migliore risposta al sovraccarico funzionale. Un’attenta valutazione deve essere posta al sistema linfatico per detossificare il paziente, e a quello fasciale in quanto sede dei processi di continua infiammazione, senza tralasciare il riequilibrio del sistema neurovegetativo che risulta scompensato in questo tipo di pazienti.
Gli studi propongono la somministrazione di questionari, prima e dopo il ciclo di sedute osteopatiche concordate, che prendono in considerazione l’importanza dei sintomi e la qualità di vita. I risultati che emergono dall’analisi dei dati ottenuti, sono molto positivi ed evidenziano come l’osteopatia possa essere efficace in termini di diminuzione della sintomatologia dolorosa e del miglioramento della qualità di vita.

DOTT. ROBERTO COMPAGNI

FISIOTERAPISTA E OSTEOPATA D.O.

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