Nutrizione

Diagnostica e tecnologie: le nuove frontiere

Dagli studi di Hans Berger allo sviluppo del poligrafo, l’essere umano ha da sempre ricercato dei nuovi metodi d’analisi introspettiva, capaci quindi di svelare gli stati emotivi e psichici latenti in ognuno di noi. In alcuni casi ci si è effettivamente avvicinati molto a questa meta, grazie l’utilizzo dell’EEG e della fMRI, mentre in altri casi la strada da compiere per giungere all’obiettivo è ancora molta e impervia.

Tuttavia, non tutto il lavoro sinora fatto è privo di risultati interessanti, anzi. Ad oggi, infatti, la tecnologia del BioFeedback, frutto dell’evoluzione delle tecniche elencate in precedenza, ci consente di misurare il livello di stress di un soggetto, grazie a meccanismi d’analisi della variabilità della frequenza cardiaca, l’HRV. Questa lettura viene poi correlata a strumenti di impedenziometria (BIA) capaci di misurare la conduttanza cutanea e le resistenze messe in atto dal corpo all’attraversamento di una piccola corrente elettrica, in modo da ottenere una mappa, abbastanza dettagliata e precisa, della composizione corporea, nonché dello stato di salute generale.

Grazie a questi strumenti è oggi possibile intervenire direttamente sugli squilibri interiori attraverso la rimodulazione del respiro, il quale consente una ricalibrazione del sistema nervoso sotto stress, mediando il passaggio, o switch, dal sistema nervoso simpatico, spesso persistentemente attivo, a quello parasimpatico. Di fatto, ci è possibile non solo diagnosticare con maggiore accuratezza lo stato generale di salute, ma anche modificarlo al fine di migliorare e ripristinare il corretto equilibrio. E così, anche se la lettura delle emozioni è ancora da inventare, le tecnologie d’oggi ci permettono di fare quello che solo qualche decennio fa sarebbe stato impensabile.

DOTT.SSA GRETA RONDINI

NUTRIZIONISTA

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