Psicoterapia e Psichiatria

“E tu papà come stai?”: la depressione post-partum paterna

Per una coppia la nascita di un bambino è un evento importante: il sistema coppia e ogni singolo componente di quest’ultima è chiamato sia ad una riorganizzazione dei propri ruoli già vissuti sia ad accogliere il nuovo ruolo di mamma e papà. Tutto questo è tutt’altro che semplice e richiede un investimento emotivo che in alcuni casi potrebbero essere seguito da momenti di disagio.

È frequente sentire parlare di depressione post partum per le neo-mamme, ma ci siamo mai chiesti se questo disagio può presentarsi anche nei papà? Solo negli ultimi anni stanno iniziando i primi studi sulla depressione post partum paterna.
A differenza della donna, che può sentirsi mamma sin da subito grazie al fatto che porta il bimbo in grembo, il senso di paternità fa un percorso diverso, prendendo spazio soprattutto negli ultimi mesi quando sono evidenti i cambiamenti fisici della futura mamma.
Inoltre, come la donna, anche il papà si fa carico delle aspettative proprie e altrui sul futuro ruolo, che potrebbero innescare stati ansiosi o paure, forte autocritica e sentimenti di svalutazione.

I sintomi della depressione post-partum paterna

I possibili sintomi della depressione post partum paterna sono:

  • irrequietezza
  • tristezza
  • malinconia
  • impotenza
  • disperazione
  • sconforto
  • umore depresso e perdita d’interessi
  • preoccupazione costante
  • calo della libido
  • insonnia e ansia elevata
  • crisi di rabbia
  • ipocondria e somatizzazione

Possono presentarsi anche fughe, relazioni extraconiugali, disturbi del comportamento alimentare, disturbi di dipendenza, attività fisiche o sessuali compulsive.

Questi sintomi non riguardano solo la singola persona, ma intaccano l’intero sistema coppia, che potrebbe trovarsi ad affrontare momenti di conflitto e forte crisi. Per tale motivo, anche se al giorno d’oggi ci sono poche ricerche al riguardo, sarebbe opportuno iniziare ad informare ed informarsi su tale difficoltà, soprattutto per favorire l’esternalizzazione del disagio e valutare eventuali percorsi di sostegno psicologico sia individuale che di coppia.

Dott.ssa-Assunta-Croce

DOTT.SSA MARIA CROCE

PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA

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