Scuola

Didattica online e metodo di studio al tempo del Covid-19

Didattica online e metodo di studio al tempo del Covid-19

La chiusura della scuola e le nuove modalità che sono state introdotte a causa del Coronavirus se, da un lato, sono state un incentivo e una novità per l’area dell’apprendimento, dall’altro, però, hanno reso ancora più difficile andare a colmare quelle difficoltà già presenti normalmente.

Sicuramente l’avvento e l’uso delle tecnologie e del digitale hanno reso possibile un proseguimento del curricolo scolastico, andando a sperimentare una didattica innovativa ed esclusiva (si, perchè nel nostro Paese non era sicuramente la modalità di didattica principale), portando gli studenti ad affrontare e gestire la modalità frontale di apprendimento. Questo approccio è stato necessario per permettere a milioni di studenti di rimanere ancorati alla cultura e alla scuola; infatti, insegnanti di tutta Italia si sono attivati a registrare lezioni o fare lezioni online, rendendo possibile un proseguimento del programma.

Questo primo fattore porta con sé grande cambiamento: non si tratta solo di cambiare modalità di insegnamento ma anche quella relazionale. Gli studenti si ritrovano connessi virtualmente, ognuno in casa propria, a condividere uno stesso argomento e momento. Gli insegnanti, se prima erano abituati a stare in aule affollate e magari con qualche bisbiglio di sottofondo, adesso sono davanti a uno schermo, nella stessa condizione degli studenti. Quello che manca, quindi, è la relazione e la comunicazione umana. Certo, anche nelle videolezioni è possibile intervenire e fare domande ma l’interazione è meno spontanea; l’apprendimento potrebbe risultare “passivo”, in quanto l’alunno è portato ad ascoltare e non sperimentare (si pensi, ad esempio, all’imbarazzo nel vedersi sullo schermo, a sentire il suono della propria voce, allo sfondo dello schermo ecc).

Eppure, questa modalità è quella che ha permesso di andare avanti. Sicuramente un vantaggio di questa didattica innovativa è la possibilità di condividere materiale sui vari cloud e accedere immediatamente a risorse online per spiegare i concetti.
Tuttavia, la tecnologia non risolve tutte le problematiche. Chi ha difficoltà a restare concentrato nella modalità frontale, in questo modo non è facilitato; il metodo di studio tendenzialmente non dovrebbe subire modifiche ma, così facendo, c’è meno possibilità di sperimentare e confrontarsi con il docente. Chi ha bisogno di provare, sperimentare e testare i concetti, con una didattica frontale ha difficoltà. Anche l’ansia da prestazione aumenta con l’uso della tecnologia. Si pensi alle interrogazioni: i ragazzi, non essendo in presenza, potrebbero essere più agitati e questo potrebbe non emergere dal video.
Anche la valutazione è differente: gli elaborati e i contenuti sono svincolati dai canonici compiti della didattica tradizionale.

È necessario, dunque, fare un passo avanti e rendere questa novità didattica in linea con l’apprendimento degli studenti, partendo dal differenziare le proposte metodologiche e favorire le risorse personali.
Supportare lo studente in questo momento difficile è fondamentale per non trovarsi in difficoltà alla riapertura delle scuole. Infatti, è probabile che a Settembre ci siano alcune lacune da colmare e si debba fare un lavoro di consolidamento degli apprendimenti. Favorire questo processo adesso e intervenire a sostegno dei ragazzi è di primaria importanza: trovare un metodo di studio efficace (sia per la didattica online che in presenza) e avere delle strategie per affrontare le difficoltà permetteranno di ricominciare senza accusarne il colpo. Avere dei punti di riferimento risulta indispensabile.

Dott.ssa Giulia Esposito - Psicopedagogista a Reggio Emilia

DOTT.SSA GIULIA ESPOSITO

PSICOPEDAGOGISTA